Disordini olfattivi
Lo studio intitolato Inhalation Aromatherapy via Brain-Targeted Nasal Delivery: Natural Volatiles or Essential Oils on Mood Disorders", pubblicato su Frontiers in Pharmacology il 12 aprile 2022, approfondisce l'uso dell'aromaterapia inalatoria come trattamento per i disturbi dell'umore, tra cui depressione, ansia e disturbi del sonno.


Esso si basa sul seguente meccanismo d'azione: gli oli essenziali sono composti chimici che, attraverso l'inalazione, possono bypassare la barriera emato-encefalica e raggiungere direttamente i tessuti cerebrali tramite la via naso-cerebrale. Una volta nel cervello, questi composti influenzano aree come la corteccia cerebrale, il talamo e il sistema limbico, contribuendo a migliorare sintomi di ansia, depressione e qualità del sonno.


Negli ultimi dieci anni, studi clinici e su modelli animali hanno evidenziato i benefici dell'aromaterapia inalatoria nel trattamento dei disturbi dell'umore. Ad esempio, l'inalazione di olio essenziale di lavanda ha dimostrato di ridurre efficacemente la depressione e migliorare la qualità del sonno in pazienti post-ictus.


I vantaggi dell'aromaterapia inalatoria sono quindi:

  • Assenza di Effetti Collaterali Significativi: Diversamente dai farmaci psicotropi tradizionali, l'aromaterapia non presenta effetti collaterali rilevanti, rendendola un'opzione terapeutica sicura. 
  • Facilità di Somministrazione: L'inalazione rappresenta una via non invasiva e pratica per l'assunzione di EOs o VOs, migliorando l'aderenza al trattamento.

    In conclusione, dunque, attraverso la somministrazione nasale mirata al cervello, l'OLFATTOTERAPIA (o terapia inalatoria) offre un approccio promettente per il trattamento dei disturbi dell'umore. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche , e molte sono gia' in corso, per comprendere appieno i meccanismi coinvolti e ottimizzare protocolli terapeutici basati su questa metodologia
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